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DEL «SISTEMA ORIGINARIO» DEL DOTTOR WILLIAM HORATIO BATES PER
LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
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Resoconto Eventi AVP

Buoni esempî, cattivi esempî a Milano City

La giornata di studio di domenica 24 gennaio 2016 a Milano è iniziata sotto i migliori auspicî essendo presenti ben vénti socii piú o meno entusiasti della loro appartenenza alla AVP e che hanno riportato risultati piú o meno significativi a seconda dei casi.

La migliore di tutti è senza dubbio Chiara, cinque anni, la quale ha già ricuperato buona parte della sua vista danneggiata in un occhio in séguito a un incidente meccanico:  ora la piccola può vedere 6 decimi!  Tanti complimenti a lei e a sua mamma che la sta strenuamente aiutando in questo percorso di ricupero seguendo il Sistema Bates® Originario™ come presentato dalla Associazione Vista Perfetta®, dopo il netto rifiuto di ottenere qualsiasi speranza di ricupero da parte della medicina ufficiale, ahinoi.  C’è da dire che la bimba quando viene alle nostre riunioni non fa granché ed è un po’ timida, ma noi siamo sicuri che la sua partecipazione le conferisce comunque un incentivo subliminale che poi lei fa bene a sfruttare a casa quando si esercita con i varii metodi, altrimenti non si spiegherebbe i beneficî costanti che sta testimoniando settimana dopo settimana (vedeva soltanto un decimo pochi mesi fa!).

Lo stesso possiamo dire di Giulia, dieci anni, che oggi può vedere facile anche 20/10 su tabella nera pur provenendo da una miopía di cinque diottríe circa, e sta iniziando timidamente ad avere qualche risultato anche sulla tabella bianca.  Abbiamo notato che fa fatica a sbattere gli occhi, oltre che avere il fastidio della luce, perciò le raccomandiamo di insistere con l’ auto-trattamento per mezzo di luci forti concentrate a LED e lampada termica a raggi infrarossi.  Il suo progresso è però costante e anche qui confermiamo il ruolo fondamentale dei genitori, entrambi con vista normale o perfetta, che la incoraggiano e la íncitano a tenere nota delle misurazioni quotidianamente sul suo DIARIO DELLA VISTA PERFETTA dato al socio in omaggio al momento della sua adesione alla AVP.

Non altrettanto positivo è il riscontro dell’ altra nostra socia di minore età che è talmente assorbita dallo studio e dalle sciocchezze che passano su UAZZAPP che noi rimaniamo perplessi di fronte a come i giovani siano cosí proni a buttare via il tempo, che è la cosa piú preziosa che abbiamo, in cose futili e senza futuro invece di approfondire la conoscenza di elementi di salute personale ed efficienza mentale che pure non hanno prezzo nella nostra epoca moderna ammalata di nervosismo e vista imperfetta.  Beh, la scoperta che abbiamo fatto oggi è che la nostra bella socia in tutti questi mesi non aveva mai messo a caricare la torcia a LED che i suoi genitori le avevano acquistato quasi un anno fa!!!  Ciò significa che è stata usata pochissimo ed è stato un acquisto inutile, cento euro buttati via!!!  Inutile dire che anche questa ragazza soffre il fastidio della luce e perde righe davanti alla tabella quando passa la sfondo nero a sfondo bianco.  La invitiamo fortemente a darsi una smossa perché piú i giorni passano e piú diventa difficile ricuperare la vista perfetta, perché ci si abitua sempre di piú a quella imperfetta che viene riconosciuta come “normale” dal proprio spirito, quando non lo è affatto.

Notevole è stata poi la partecipazione di un nuovo socio di nome Luca che è giunto a Milano addirittura da Venezia, per essere presente e iniziare insieme a noi della AVP il suo auto-trattamento.  Ha ordinato tutta una serie di dispositivi per fare pratica investendo piú di cinquecento euro in lampada frontale, termica, tabelle di controllo, libri, lampada da scrivania e da soffitto eccetera eccetera!  Ci complimentiamo con lui perché sappiamo che non dovrà lottare molto per ottenere risultati anche perché non si è mai abituato agli occhiali e di conseguenza il suo astigmatismo e presbiopía non saranno difficili da debellare.  Lo aspettiamo alla prova dei fatti nei prossimi mesi.

Buoni risultati di mantenimento arrivano anche da due altri socii dalla provincia di Milano che era un po’ di mesi che non frequentavano le nostre riunioni.  È proprio necessario, per chi fa un lavoro d’ufficio specialmente davanti allo schermo del calcolatore, continuare la pratica a scopo preventivo e di perfezionamento anche insieme agli altri socii una volta ogni tanto, pure se uno ha già praticamente risolto il suo problema.  Sentire le storie degli altri, le loro esperienze, e passare sei o sette ore in tranquillità con la scusa dell’ auto-trattamento per la vista perfetta tra un palmeggiamento e l’altro, è una ottima occasione per esercitarsi nel riposo mentale e procedere sempre meglio nelle cose della vita.

Nel pomeriggio abbiamo avuto la visita di due donne che avevano già acquistato il testo base della nostra AVP dal titolo “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI”, che è il capolavoro del Dott. Bates per la prima volta tradotto in lingua italiana e in forma integrale  da questo Editore sin dal lontano 2002.  Una di queste signore addirittura lo aveva acquistato circa dieci anni prima e la sua lettura le ha consentito in tutti questi anni di stare lontano dalle lenti correttive in ogni occasione.  Negli ultimi tempi lei ha avvertito la necessità di approfondire meglio i concetti espressi nel testo, insieme ad altre persone piú esperte, e cosí ha pensato bene di venire a trovarci per iniziare a capire di che si tratta.  C’è da dire che la vista di questa persona non è poco distante dalla norma, dopo i primi momenti di riposo fatti insieme agli altri, per cui pensiamo si tratti di un caso semplice che non richiederà grosso impegno per essere scardinato.  Ciò che invece ci ha fatto un po’ preoccupare è l’altra signora, che al contrario della precedente ha già súbito varie operazioni tra cui laser per miopía, laser per distacco di rètina con cerchiaggio e altri interventi, e che per sua sfortuna ha grossi problemi di vista, non ostante gli occhiali e le lenti a contatto che è costretta a usare.  Il tono del suo eloquio era “agitato”, questo è quello che tutti hanno avvertito mentre raccontava le sue “disavventure” mediche.  Le abbiamo fatto osservare che forse alla base di tutta la sua storia c’era proprio quella agitazione di fondo che non si può curare affatto dall’ esterno per mezzo di alcunché ma che va affrontata dall’ interno per mezzo del riposo mentale di cui parla il Dott. Bates nei testi da noi pubblicati.  Come in tutti i casi già “manomessi” chirurgicamente, i risultati della pratica del Sistema Bates® Originario™ sono piú incerti e quindi avvisiamo tutti i Lettori di ponderare molto bene la situazione qualora volessero tentare queste scorciatoie medico-tecnologiche invece di andare alla vera causa dello sforzo mentale che ha generato i guai di cui si soffre e soffrirà.  Sta di fatto che però questi nostri metodi anti-sforzo sono gli unici che ci rimangono, una volta che le abbiamo tentate tutte e non abbiamo avuto nessun risultato.  Alla fine non ci rimane altro che immergerci sempre piú completamente nella filosofia della [associazione] vista perfetta e cercare di trarre il meglio possibile da noi stessi, anche se i risultati non saranno i migliori possibile visto il caso drammatico che ci fa da esempio da evitare.

Il prossimo appuntamento con il gruppo che si riunisce a Milano è per domenica 13 marzo a partire dalle ore 10 presso la sede dell’ ARCI METISSAGE in via De Castillia 9 ¾ proprio a due passi dal pluripremiato “Bosco Verticale” in zona Porta Nuova, la piú sciccosa della città meneghina.

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