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LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
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Resoconto Eventi AVP

Curiosi episodî e coincidenze a Grosseto in occasione della manifestazione “Harmonya” 2015

La Associazione Vista Perfetta® ha aderito all’ invito, giuntole dalla Associazione Culturale SaraS, di predere parte alla manifestazione “Harmonya” svoltasi a Marina di Grosseto nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 giugno 2015.    Oltre duecentosessanta persone hanno perciò potuto ascoltare una brevissima presentazione svolta dal Presidente del Consiglio Direttivo AVP, il quale ha raccontato la sua personale esperienza di povero disgraziato maltrattato sia dal medico oculista ignorante che gli prescrisse gli occhiali a tredici anni, sia dai varii “insegnanti Bates” da lui incontrati a vent’anni e oltre, fino alla scoperta, nel 2001, della esistenza del prezioso volume originario del Dott. Bates “Perfect Sight Without Glasses” e alla “missione” di conseguirne la pubblicazione in lingua italiana per la prima volta in assoluto, con il titolo “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI”, avvenuta nel 2002 e seguíta poi, nel 2006, dalla fondazione della nostra AVP.

Dato che l’evento “Harmonya” era strutturato a “workshop”, una parola inglese che intenderebbe significare semplicemente “incontro di lavoro pratico” o meglio ancóra “laboratorio”, ci si è dati appuntamento alle tre sedute di un’ora l’una che erano state riservate alle dimostrazioni pratiche in una apposta saletta attrezzata per ben sessanta persone, e che è andata pressoché tutta esaurita in ognuna delle tre occasioni svolte.

 

Il nutrito programma al quale la AVP ha preso parte.

Il nutrito programma al quale la AVP ha preso parte.

 

È stato in questo spazio allestito con tabella di controllo di Snellen e luci adeguate che le persone hanno potuto prendere visione e coscienza delle tematiche sollevate dalla corretta pratica de “La Cura della Vista Imperfetta mediante Auto-Trattamento Senza Occhiali” come oggetto della attività vera e propria della Associazione Vista Perfetta®.

Ciò che è stato notevole rilevare durante questi incontri con gli interessati è il fatto che praticamente nessuno dei partecipanti aveva mai sentito parlare del Dott. Bates, nemmeno nella famigerata e fuorviante rappresentazione che del suo lavoro viene data dai propagandatori del cosí detto “Metodo Bates”, il quale “Metodo” oramai è diventato un coacervo di contraddizioni rabberciate e scopiazzate di qua e di là senza alcuna validità auto-terapeutica perché basato sostanzialmente sulla vendita di “corsi” o “sedute individuali” di nessun valore pratico se non per chi le vende (in quel caso il valore diventa economico, piú che pratico/curativo, come chiunque potrà confermare provando in prima persona a frequentare tali eventi e personaggi).   Diciamo questo perché stranamente l’unica eccezionale persona che si sia presentata affermando di essere a conoscenza del “Metodo Bates” è stata una “educatrice visiva mancata”, già iscritta a una “sedicente Scuola Bates” o similare, che ha rivelato súbito di essere anche parecchio incacchiata nell’ apprendere che quello che le avevano per cosí dire “insegnato” alcuni anni prima, dietro il pagamento della modica cifra di circa 3.000 euro, apparentemente non aveva nulla a che fare con le procedure messe a punto in questi ultimi dieci anni dalla AVP, procedure nostre tutte basate sullo studio genuino dei libri del Sistema Bates® Originario™ come proposti da questo sito esclusivo www.SistemaBates.it (©®) e mai basate su banali “esercizî per gli occhi” e tecniche varie per la rivendita di inconcludenti consulenze tanto costose quanto fuorvianti.    Abbiamo perciò dovuto spiegare a questa persona, a malincuore e con sincera compartecipazione, che la vera cura della vista imperfetta non può mai essere somministrata da chicchessia al di fuori di sé stessi e che il forte impegno necessario per la guarigione, in particolare nei casi ostinati, deve essere espresso dal Lettore stesso, che si deve fare un profondo esame di coscienza personale, deve documentarsi leggendo e rileggendo i testi da noi esclusivamente pubblicati e poi deve passare all’ azione, cioè alla pratica concreta di ciò che ha appreso, imparando da sé come scardinare e debellare definitivamente il problema sofferto.

Casi interessanti e degni di nota

Come al solito, quando la AVP conduce questi piccolissimi laboratorî, i risultati che gli astanti ottengono, essendosi appena tolti gli occhiali, sono piccoli e transitorî, ma nel caso in cui la persona non soffra di un grosso difetto o non si sia abituata del tutto agli occhiali correttivi, è piuttosto semplice realizzare delle vere e proprie guarigioni “temporanee” ovvero momenti in cui la persona ci vede bene come se non avesse mai avuto alcun problema visivo.    Nei casi di presbiopía incipiente, per esempio, è stato risolutivo l’uso di una buona lampada da tavolo, come la PienaLuceLED™ da 9 watt in vendita su questo sito e installata come strumento dimostrativo nella sala laboratorio, grazie alla quale alcuni di questi partecipanti hanno potuto sin da súbito, grazie alla forte luce disponibile, mettere a fuoco per bene il SegnaLibro della Vista Perfetta a circa otto pollici dagli occhi, per poi poterlo lèggere anche in luce notevolmente minore, stante il perdurare dello stato di rilassamento cosí conseguito.    Diverse persone hanno perciò ordinato immediatamente una di queste lampade, oltre ad avere acquisito il testo base del Dott. Bates “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI” che avevamo direttamente in vendita per scopi di autofinanziamento e rientro delle spese, nella speranza di potere continuare per conto loro questa auto-cura a casa e sul luogo di lavoro.

Un altro caso degno di nota è stato quello di un operatore “Reiki”, master di quarto livello, impiegato anche con successo nel trattamento istituzionale dei malati psichiatrici, il quale però, soffrendo di una forte miopía di oltre 9 D, mai si era reso conto del blocco energetico di cui soffriva lui stesso, pur essendo comunque in grado di dare sollievo a svariati malesseri presenti nei suoi clienti.    Sollecitato dal Presidente AVP a prendersi cura in primo luogo della sua vista difettosa, il signore in questione ha accettato la sfida e dopo aver passato circa mezz’ ora nel giardino antistante la sala a noi riservata per eseguire un po’ di “trattamento con il sole” è rientrato all’ interno per accorgersi che la sua vista a occhio nudo era cosí buona da poter lèggere oltre metà tabella di controllo, laddove appena toltosi gli occhiali egli non poteva che vedere a malapena la grande “C” offuscata in cima!

Tra i varii minori presenti segnaliamo la figliola di un nostro Lettore storico, medico dentista naturopatico, il quale ha voluto essere presente a uno dei tre laboratorî anche per assicurarsi che la sua bambina di dieci anni avesse una vista buona, come da tutti constatabile davanti alla tabella di controllo.    Posizionatasi alla distanza di 15 piedi, la ragazza ha potuto lèggere facilmente la riga dei 10, sia su tabella nera sia bianca sia con luce indiretta, il che ci ha fatto ben sperare in previsione del controllo definitivo che si fa a 20 piedi.    Qui però la ragazza ha “perso una riga”, come si suol dire in questi casi, totalizzando “soltanto” 20/15, ma è stato sufficiente ragionare insieme sul principio della “Centrale Fissazione”, scoperta dal Dott. Bates, per arrivare a conquistare quasi immediatamente la riga dei 10 e perciò 20/10, anche a occhi separati.    Sostanzialmente è stato chiesto alla ragazza se fosse capace di lèggere una lettera alla volta della riga dei 15, osservando via via cosa succedeva alle lettere già lette mentre spostava il suo sguardo verso destra lungo la riga.    Essendosi presto accorta, la giovane, che le lettere svanivano via ed era inutile tenerle insieme perché altrimenti si sfocavano tutte, la intelligente bambina dai capelli nerissimi è stata in grado di applicare lo stesso principio sulla ultima riga, spostandosi volontariamente sulla prima lettera a sinistra e notando che in quel momento la ultima lettera a destra era totalmente invisibile, e non c’era verso di farla apparire se non spostandoci lo sguardo sopra e “perdendo” perciò la prima lettera, che le era apparsa inizialmente come macchiolina grigiastra.    Ripetendo questo procedimento, ambiguo quanto si vuole di primo acchito ma in realtà perfettamente sano e naturale, la giovane ha dapprima visto (o ricordato) che la prima lettera era una “F” e che poi, facendola svanire di proposito spostandosi verso destra, vedeva comparire una “T” e via cosí (per grande gioia di sua mamma e suo papà, contenti di sapere che la figlia aveva una vista molto buona e piú di tutto era in grado facilmente di migliorarla per conto suo).

Una curiosa coincidenza…

Al termine della “due giorni” il Presidente AVP ha felicemente appreso che tra i fondatori della associazione ospitante SaraS vi era un relatore che alcuni decenni prima aveva ricevuto per “via telepatica” o “in sogno” insieme ad altre trentuno persone, che non si conoscevano tra loro, una “comunicazione” da Papa Giovanni XXIII il quale li esortava a essere felici e a condividere il suo messaggio benevolente con tante piú persone possibile, da cui la fondazione della loro associazione, proprio per divulgare questo ecumenico cómpito di pace ed evoluzione spirituale nel piú vasto pubblico raggiungibile.    La coincidenza con quanto accadutoci due settimane prima, ovvero che la AVP era stata ospite di un’ altra associazione intitolara al “papa buono”, non ci ha fatto che un enorme piacere ed è con questa curiosa notazione che chiudiamo il nostro breve resoconto di una esperienza del tutto peculiare e, per quanto ci riguarda, assolutamente irripetibile.

 

La sera del solstizio d’Estate una splendida Luna Piena congiunta a Venere e Giove ci ha accolto all’ uscita dalla sede della manifestazione

La sera del solstizio d’Estate una splendida Luna Piena congiunta a Venere e Giove ci ha accolto all’ uscita dalla sede della manifestazione

 

P.S. — Se tra i Lettori di questo testo vi fosse qualcuno dei visitatori e partecipanti dell’ evento “Harmonya”, lo preghiamo di mandarci due righe di posta elettronica per condividere la loro esperienza, scrivendo a direttore @ sistemabatesarchivio.it.    La Redazione del sito www.SistemaBates.it (©®) sarà molto lieta di valutare quanto inviatoci e pubblicarlo in forma anonima in coda a questa stessa pagina.

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