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DEL «SISTEMA ORIGINARIO» DEL DOTTOR WILLIAM HORATIO BATES PER
LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
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“il falco” numero 19 settembre-ottobre 2006

IN QUESTO NUMERO

Quale metodo, tra i tantissimi suggeriti da Bates, bisogna usare per lenire il dolore e curare la vista imperfetta? La risposta viene dallo stesso Dott. Bates, che nel “testo breve” di pagina due suggerisce come procedere nei singoli casi. Nel secondo articolo, si affronta un argomento spinoso, quello della malattia da tutti più temuta in assoluto, la cecità. Bates offre al pubblico una prospettiva molto incoraggiante, che deriva dalla sua esperienza clinica, ma avverte i lettori riguardo a una grave difficoltà: è rarissimo che un non vedente sia interessato a tornare a vedere; quasi tutti quelli che hanno iniziato il trattamento e presto ottenuto i primi risultati non portano avanti la cura, essendo convinti della sua impossibilità. Molto più semplice è invece la cura della miopia, che viene analizzata sistematicamente da Bates nel terzo articolo di questo così intenso numero: si distinguono tre tipi di miopia, acuta, progressiva e complicata, e si fornisce poi un preciso percorso terapeutico che comprende, nell’ordine, il palmeggiamento, l’oscillamento, memoria e immaginazione; vengono anche fornite alcune direttive per la prevenzione del difetto. Pubblichiamo inoltre due articoli brevi, ma dai contenuti davvero originali; il primo è sulla contagiosità della vista imperfetta, una spiegazione dei difetti visivi molto più semplice e vera rispetto a quella fornita dalle autorità, che li ritengono dovuti all’ereditarietà. Il secondo articolo “strano” parla della sonnolenza, un sintomo che i nostri lettori odierni hanno tutti sperimentato sin dall’inizio del trattamento senza occhiali e che spesso lascia molto perplessi. La pagina delle “domande e risposte”, il filo diretto con il Dott. Bates, è dedicata interamente al trattamento con il sole, e chiarisce alcuni punti sui quali molti praticanti si sentono incerti. Siamo finalmente in grado di pubblicare, tradotto dal francese, il secondo articolo che Bates fece pubblicare nel 1912 sulla rivista scientifica “La Clinique Ophtalmologique”, che tratta in modo assai profondo il problema di un’altra delle malattie oculari ritenute incurabili, l’ambliopia. Questa condizione non è altro che l’effetto di una grave forma di eccentrica fissazione, nella quale sulla retina si forma una “falsa macula” che indebolisce la vera macula, che è centrale. La cura proposta, suffragata da vari casi di guarigione riportati, è una “educazione” alla normale centrale fissazione dell’occhio. È molto esteso anche l’articolo di Emily, che racconta nei dettagli ben cinque casi di vista impefetta in bambini scolari. L’osservazione che l’assistente di Bates offre ai lettori è notevole: ella sostiene che i ragazzi sono molto più facili da trattare e guarire rispetto alle ragazze. Quando però una ragazza comprende il metodo, lo applica con successo e guarisce, è sicuramente più capace di insegnarlo agli altri, anche nei casi più gravi, come quello di un cieco che viene ricondotto a vedere nel giro di pochi mesi, e la cui testimonianza viene pubblicata nell’articolo successivo. La fiaba di questo mese ci parla di Freddie e l’omino del sonno, un personaggio molto popolare tra i bambini perché viaggia sempre con un sacco di sabbia magica sulle spalle, una sabbia che ha il potere di farli addormentare velocemente. Continuiamo a seguire l’epopea della Better Eyesight League, che accusa una fase di stanca, presto superata appuntando nuovi dirigenti e coinvolgendo nuovi e più dinamici iscritti. Dalla rivista tedesca “Lernt Sehen!” riportiamo un breve testo che spiega l’essenza del Nuovo Metodo di cura della vista, impiegando un linguaggio così forte e determinato che sarà, crediamo, di forte stimolo per il lettore moderno. Tra le tante testimonianze dei nostri abbonati giunte in redazione, abbiamo selezionato quella di un genitore che è riuscito a non farsi condizionare dall’oculista di turno e ha proposto alla sua bambina di dieci anni di esercitarsi con poche semplici pratiche di rilassamento, ottenendo, in pochissimo tempo, il ricupero alla visione normale da ipermetropia e astigmatismo incipiente. Nella sezione dedicata alla corrispondenza con lo scienziato americano che sta praticando il Sistema Bates per la cura della sua trentennale miopia, ci troviamo ad affrontare tematiche relative a: spostamento dello sguardo e conseguente sensazione di rilascio muscolare alla base del naso, il dondolìo degli alberi, l’influenza negativa di genitori occhialuti o, peggio ancora, occupati nel settore dell’ottica e della vendita di occhiali, l’osservazione del cielo e delle nuvole, l’accettazione delle ricadute come parte integrante del percorso di cura, la registazione dei progressi. In ultimo, un breve resoconto della riunione di fondazione della neonata Associazione Vista Perfetta (Perfect Sight Society), che annuncia l’avvio della campagna di adesione e l’inizio della fase operativa tanto attesa da tutti i veri praticanti del Sistema Oiginale. È iniziata la campagna per l’abbonamento 2007: ai primi cento abbonati sostenitori verrà inviato in omaggio il formidabile e geniale Mazzo di 36 Lettere di Snellen.

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