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Testimonianze giovedì 11 Febbraio 2016

Io gli occhiali me li tengo!

Ho una bambina di sei anni che porta gli occhiali da quando ne aveva due e mezzo per “ipermetropia e astigmatismo”.  Gli altri miei due figli avevano avuto prescrizioni simili ma a una età molto piú avanzata e non hanno quasi mai portato occhiali e oggi ci vedono abbastanza bene, sembrerebbe.  Io stessa ho un po’ di astigmatismo in un occhio ma non porto occhiali perché impratici.

Qualche giorno fa ho visto la pubblicità di un “educatore visivo — Metodo Bates” della mia città e mi sono incuriosita;  ho preso appuntamento e ho portato la bambina.  La prima cosa che questa persona le ha detto è stata:  «Adesso questi occhiali li togliamo».  Mia figlia ha risposto:  «No, io gli occhiali me li tengo!».  La situazione era di imbarazzo generale.  Con un po’ di fatica siamo riusciti a convincerla e a fare qualche esercizio, ma al termine della seduta (un’ora per quaranta euro) mia figlia si è rimessa i suoi occhialini e non ne ha piú voluto sapere.  Ho provato a farle fare qualcosa a casa ma niente, lei è scocciata e si rifiuta.

Cercando in Rete ho trovato il sito del Sistema Bates® Originario™ e della Associazione Vista Perfetta® e quindi ho provato a chiamare il numero di telefono indicato per parlare con qualcuno.  Mi è stato spiegato che l’impostazione mentale generale di chi va da un “educatore visivo” è sbagliata perché uno si reca da costoro pensando che essi abbiano la capacità di risolvere un problema che invece è completamente nelle mani dell’ individuo che ne soffre.  Secondo la AVP è assolutamente controproducente togliere gli occhiali a un bambino che li vuole mettere perché oramai ci si è abituato e si trova male senza!  Questa idea mi ha un po’ sorpreso perché mi pareva di aver capito che l’obiettivo della associazione era di favorire la guarigione senza occhiali.  A questa mia obiezione è stato risposto che la guarigione si ottiene senza occhiali e favorendo il riposo mentale, cosa contraria a ogni violenza e imposizione.  In pratica secondo il mio interlocutore della AVP sarebbe stato meglio lasciar perdere e nel frattempo documentarsi, io come mamma, leggendo i testi originali del Dott. Bates pubblicati con il marchio editoriale Sistema Bates® Originario™ e poi dimostrando alla bambina che sarebbe meglio lasciar perdere gli occhiali e guarire senza.

A dire il vero queste parole esplicative mi hanno fatto pensare a un episodio di alcuni mesi fa:  quando stavamo al mare, mia figlia non metteva mai gli occhiali e vedeva bene.  È soltanto al rientro in città che li ha rimessi.  Quindi, credo proprio che l’idea suggerita dalla AVP sia quella corretta.  Non ha senso spendere cinquecento euro di sedute inutili da un “educatore visivo” ben sapendo che mia figlia non farà mai questi “esercizi” a casa e verificando che ogni volta che termino una seduta quella si rimette gli occhiali e siamo di nuovo da capo a dodici!

L’interlocutore della AVP mi ha anche detto, per concludere, che l’unica persona che può essere di aiuto seriamente a un bambino o ancóra di piú a una bambina, è la sua mamma.  Questo significa che devo diventare io stessa la educatrice di mia figlia, alla quale devo spiegare i principî autentici della “vista perfetta” e fare pratica insieme a lei.  Devo acquisire le tabelle di controllo, studiare i testi necessarî (mi sono stati consigliati assolutamente due volumi “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI” e “LE FIABE DELLA VISTA PERFETTA”) e cominciare a curare in primo luogo me stessa portando la visione al doppio del normale sia da vicino, sia da lontano.  Soltanto cosí, ho capito, potrei un domani essere in grado di aiutare mia figlia in modo valido, una volta che lei avrà visto i miei acquisiti successi su di me.  Fra l’altro, questi libri e le tabelle di controllo di Snellen potrebbero anche essere utili agli altri membri della mia famiglia, in particolare ai due ragazzi che da soli, rifiutando gli occhiali, se la sono cavata e adesso vedono normalmente e magari potrebbero essere interessati a capire, a posteriori, quello che gli è successo.  Potrebbe darsi che in séguito a ciò la bimba piccola avrebbe maggiori beneficî anche dall’ influenza positiva e informata dei fratelli piú grandi.  Mi riservo per tanto di valutare se procedere in questa direzione oppure lasciare perdere tutto e aspettare tempi migliori.

[testimonianza autentica raccolta da R.G.G.]

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