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DEL «SISTEMA ORIGINARIO» DEL DOTTOR WILLIAM HORATIO BATES PER
LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
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Articoli Divulgativi Brevi

La Vitamina “A” e “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI”

Spulciando attentamente le migliaia di pagine da noi pubblicate sin dal 2002 sulla rivista cartacea “IL FALCO PER L’EDUCAZIONE ALLA VISTA PERFETTA” e nei libri monografici del Sistema Bates® Originario™, si evince chiaramente come il Dott. Bates non abbia praticamente mai dato consigli alimentari ai suoi pazienti di vista imperfetta, eccetto probabilmente quello di bere durante la giornata il giusto quantitativo di acqua, per evitare la disidratazione. Altri (pochi) dettagli sono stati forniti invece dalla sua assistente Emily, – che poi divenne sua moglie nel 1928, ereditando in séguito la loro attività editoriale dopo il decesso del dottore nel 1931, – nel suo libro “I METODI DI TRATTAMENTO NELLE «STORIE DALLA CLINICA»”, di cui raccomandiamo a tutti la lettura.

Ci siamo sempre interrogati sul perché il Dott. Bates non abbia mai sentito il bisogno di parlare di cibo, visto anche il fenomeno odierno che impazza in tutto il mondo proprio al riguardo alle diete da adottare per stare bene o per dimagrire o per ottenere altri obiettivi (ogni mese viene pubblicato un libro nuovo in cui l’ autore di turno racconta la favola della dieta perfetta secondo lui!).   Una risposta possibile è che cento anni fa il cibo, per quanto potesse essere scarso, era molto migliore di quello attuale, dato che non erano ancóra stati inventati i super-fertilizzanti, i fitofarmaci, gli antibiotici, gli allevamenti intensivi, eccetera eccetera.   Sostanzialmente. la produzione era minore ma la qualità intrinseca di ogni alimento consumato era molto maggiore.   Qualsiasi cosa uno poteva mangiare, era di per sé “buona”, se confrontata al cibo spazzatura che troviamo nei supermercati di oggi.

Nel corso della seconda metà del XIX secolo la Chimica era già in pieno sviluppo e gli scienziati avevano cominciato a isolare alcune sostanze nutritive particolari che funzionavano da catalizzatori delle reazioni biochimiche e che sembravano davvero essenziali per sostenere la vita, anche perché l’ organismo, in condizioni normali, non appariva essere in grado di sintetizzarle autonomamente in quantitativo sufficiente.   Nel 1913 venne scoperto il “retinolo”, contenuto nel grasso del burro e nell’ olio di fegato di merluzzo.   Le proprietà di questa sostanza erano legate principalmente alla “funzione visiva” e la sua carenza nell’ organismo si manifestava in particolare con un curioso fenomeno dal nome di “cecità notturna”; soltanto in séguito, continuando la carenza, questa malattia sfociava in vera e propria diminuzione di acuità visiva, che nei casi gravi non poteva nemmeno essere corretta con gli occhiali da vista (cioè, prescindeva dal “vizio rifrattivo” dovuto alla deformazione del sistema diottrico dell’ occhio per qualsiasi causa).

Chi conosce l’ opera del Dott. Bates da noi pubblicata sa anche che la cura per la “diminuita acuità visiva” e per la “cecità notturna” consiste nell’ uso intelligente del “rimirare il sole” o del “trattamento con il sole”, nonché ovviamente nella pratica del “riposo mentale” con le tabelle di controllo di Snellen.   Come conciliare dunque la carenza di retinolo con questi fatti apparentemente cosí contraddittorî?   Se il riposo mentale o il rimirare il sole guariscono la cecità notturna, ciò significa che essa non dipende dalla carenza di retinolo!!!   Al contrario, se uno ricupera la visione normale grazie ad un adeguato apporto di retinolo, allora  il riposo mentale proposto da Bates non è piú necessario?

È nostra opinione che l’ unico modo possibile per riconciliare il tutto è riflettere sulla cosi detta “sincronicità” di due eventi storici:   la pubblicazione del libro “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI” e la attribuzione del nome “Vitamina A” al retinolo, sono avvenute entrambi nello stesso anno, il 1920.   Questa curiosa “co-incidenza” deve avere un significato!   A nostro avviso, il problema della vista imperfetta si deve risolvere adottando entrambi gli approcci:   buon cibo per il corpo, buon trattamento di riposo per la mente.   Molto probabilmente, l’ apporto delle sostanze nutritive necessarie al buon funzionamento “fisico” del sistema diottrico dell’ occhio e del cervello stesso che ne interpreta i segnali deve essere associato alla corretta pratica del riposo mentale affinché anche il funzionamento “psichico” della visione sia al massimo della sua efficienza, ovvero accada senza sprecare energía.

La materia è senza dubbio affascinante e merita ulteriore approfondimento in un successivo articolo che pubblicheremo su questo sito ufficiale www.SistemaBates.it (©®).

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