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DEL «SISTEMA ORIGINARIO» DEL DOTTOR WILLIAM HORATIO BATES PER
LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
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Resoconto Eventi AVP

Salvarsi dalla miopía elevatissima a Bassano del Grappa

L’Associazione Vista Perfetta® ha svolto una due giorni di studio pratico del materiale del Sistema Bates® Originario™ per la “Cura della Vista Mediante Auto-Trattamento Senza Occhiali” presso l’Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa il 6 e 7 dicembre del 2015.

La partecipazione è stata di ventisette presenze (piú diversi visitatori sparsi), fra socii vecchi e nuovi, i quali hanno tutti testimoniato i consueti buoni risultati, chi piú chi meno.  La giornata di sabato in particolare è stata baciata dal sole in quanto la famosa “sala rossa” dell’ Istituto ospitante era inondata di luce diretta e questo ha invogliato moltissimi a estrarre dal taschino la preziosa “Lente Solare del Dott. Bates” da noi riscoperta in via esclusiva sin dal 2005 e acquistabile da chiunque sia interessato a usarla su di sé (vedere istruzioni allegate e consultare frequentemente il testo “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI” per ulteriori informazioni ufficiali al riguardo).  I progressi piú significativi sono stati riportati da:

  • Antonio II, il quale dichiara di aver debellato definitivamente il suo mal di testa che lo affliggeva ogni qual volta notava un forte miglioramento della visione susseguente alle giornate di studio a cui aveva partecipato.  Si deve sottolineare che questo tipo di sollievo permanente è avvenuto di per sé continuando a fare un minimo di pratica quotidiana con i caratteri piccoli ad altissima definizione forniti con le pubblicazioni originali adottate dalla AVP.
  • Diego, il quale è in grado di lèggere il carattere diamante facilmente e si sta cimentando con il microscopico non ostante la sua ipermetropía che lo minacciava in particolare davanti allo schermo digitale del calcolatore.
  • Rosanna, che si è appena iscritta ed è in grado di “snebbiare” le tabelle di controllo da lontano e portare la sua vista al normale in lampi, mentre quando deve lèggere da vicino ha bisogno di una luce forte e sta pensando di acquistare una delle nostre torce a LED quando saranno nuovamente disponibili.
  • Roberta, che sta lentamente consolidando la sua vista sempre migliore dopo aver abbandonato occhiali da 9 diottríe e riesce a fare tutto senza piú averli rimessi, e non ostante la fatica di dover passare molte ore davanti allo schermo del calcolatore.

Salutiamo la partecipazione di Stefano da Vicenza, autore di uno splendido articolo pubblicato sul numero 49 della rivista periodica cartacea “IL FALCO PER L’EDUCAZIONE ALLA VISTA PERFETTA” nel quale racconta la sua esperienza di guarigione certificata dal medico oculista.  La sua visita fa parte di quelle buone abitudini che i socii storici AVP che ne hanno la possibilità esercitano tornando regolarmente una volta o due all’anno per rassicurare gli altri sulla loro guarigione e per incentivare i nuovi venuti a fidarsi del lavoro originario del Dott. Bates da noi riscoperto e portato avanti in modo etico e corretto.  Lo ringraziamo e confidiamo di averlo presto ancóra tra noi dato che il suo contributo è assai prezioso.

Al termine della giornata, mentre la Sora Letizia, responsabile di zona e Alfiera Medaglia D’Oro della AVP, e il Presidente Rishi G G stavano riassettando la sala e facendo ordine nel materiale di studio, si è presentato un signore di alta statura e con fortissimi occhiali indossati che ha invocato strenuamente aiuto affinché gli venisse salvata la vista dato che era oramai questione di vita o di morte!  Un po’ sbigottiti dall’ ingresso in extremis dell’ allampanato visitatore inaspettato, non abbiamo potuto che fermarci e dargli retta, visto il trasporto della disperazione di cui apparentemente soffriva.  La sua situazione era in effetti molto curiosa giacché lui lamentava ogni sorta di problemi quali mosche volanti, glaucoma, elevatissima miopía (8 e 12 diottríe) e tutti i relativi fastidî annessi quali mancanza di tolleranza alla luce, vista scarsa non ostante la forte correzione, minaccia di cecità da parte dei medici eccetera.  Ovviamente gli abbiamo detto che la prima cosa che avrebbe dovuto fare era leggersi il libro originale del Dott. Bates “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI”, ovviamente senza occhiali, che non avrebbe piú dovuto indossare nella vita, e magari ascoltando durante la lettura anche la versione recitata in audiolibro.  Il nostro amico ha súbito acconsentito e ha insistito per potersi iscrivere alla AVP e partecipare già l’indomani stesso, dato che era sinceramente disperato e non ne poteva piú delle false risposte che gli venivano date dagli operatori sanitarii a cui si era sempre rivolto.  Per capire se faceva sul serio oppure no, gli abbiamo chiesto di fermarsi una mezz’ora per provare qualche metodo di riposo, dietro la promessa che non avrebbe piú rimesso gli occhiali in nostra presenza, e nemmeno per ritornare alla sua autovettura, se avessimo avuto successo nel migliorargli la vista seduta stante.  Cosí è stato e il signore ha avuto un piccolo timido lampo di vista migliorata riuscendo a scorgere la “C” nera a circa 15 piedi, totalizzando 15/200.  Per aiutarlo a raggiungere la sua automobile nel buio gli abbiamo prestato una torcia a LED ad alta potenza per illuminare il suo cammino, augurandoci di rivederlo il giorno dopo, quando ce la avrebbe riportata e si sarebbe fatto accompagnare da un familiare, rinunciando cosí alla guida dell’ automobile.

La giornata di domenica si è aperta in una atmosfera di festa dato che sono arrivati a trovarci i nostri piccoli Praticanti della Vista Perfetta che rispondono ai nomi di Maria, Elisa e Achille (mitico!), che si sono divertiti moltissimo facendo varii giochi visivi come per esempio disegnare e ricordare i colori, scrivere in piccolissimo, sulla carta millimetrata (fornita da Achille) e poi dondolare intorno, eccetera eccetera.  Su interessamento di Padre Enrico, uno dei responsabili dell’Istituto, abbiamo potuto usufruire, prima di pranzo, della sala/veranda riservata all’ultimo piano, da cui abbiamo potuto godere di un panorama straordinario sul fiume Brenta, ancóra una volta inondati dalla luce.  Con le nostre tabelle di controllo trasportabili abbiamo approfittato per misurare la vista e abbiamo notato che anche le nostre nuove socie Maria ed Elisa (cinque anni compiuti ognuna) sono in grado di vedere con vista quasi normale, anche se hanno ancóra un po’ di strada da fare per rendere permanenti e sicuri questi risultati incoraggianti.  In particolare, Maria non ha ancóra imparato a sbattere le pàlpebre in maniera naturale, mentre Elisa ha bisogno, per vedere bene la tabella, di distrarsi pensando ai colori dei vestiti o del bracciale che ha indosso.  Il veterano Achille invece non ha avuto alcun problema a lèggere l’ultima riga delle tabelle a cinque metri, nemmeno con la tabella Numerale che riporta le lettere assai vicine e quindi è piú impegnativa (14/10 in luce naturale diffusa all’ interno).

Continuano i progressi della socia Alice che oramai ha compiuto la maggiore età e si sta esercitando per l’esame della patente di guida, usando intensamente la tabella retroilluminata e la lettura dei testi scolastici fotocopiati in piccolo per evitare la fissità dello sguardo durante lo studio.  Abbiamo però notato che lei ha preso la brutta abitudine di piegare la testa in basso per lèggere detti testi appoggiati alle ginocchia per avere maggiore distanza rispetto al suo banco o scrivania.  Ciò è sconsigliabile perché riduce l’afflusso di sangue alla testa e rischia di fare piú male che bene.  Una soluzione migliore è quella di dotarsi di un leggío da appoggiare al tavolo e allontanare quanto si vuole in modo da stare bene eretti e godere di una postura piú sana.

Nel pomeriggio è tornato a trovarci il neo-socio potenziale che era passato il giorno prima, afflitto da elevata miopía, il quale è stato di parola e non soltanto non ha piú messo gli occhiali ma era ansioso di volersi cimentare con le tabelle di controllo il piú possibile.  Gli abbiamo chiesto di lèggere ad alta voce dalla stampa piccola un articolo del Dott. Bates pubblicato su “IL FALCO PER L’EDUCAZIONE ALLA VISTA PERFETTA” allegato in omaggio al libro “VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI” che lui aveva già iniziato a lèggere la sera prima, e – nel mentre – fare súbito pratica concreta di quanto appreso durante la lettura.  La esperienza è stata estremamente interessante dato che il nostro amico ha avuto diversi lampi di vista pari a 12/40, una cosa assolutamente impossibile secondo le teoríe accettate della medicina ufficiale, data la sua prescrizione.  Vedremo se nei prossimi mesi il nostro simpatico amico avrà il coraggio di continuare indefessamente a fare pratica durante tutto il tempo per tornare a vederci normalmente contro tutti i pronostici che ha sempre ascoltato sin da quando era bambino.  Un suo commento che spesso sentiamo dire dalle persone afflitte da forti prescrizioni per la correzione della miopía, è che loro non vedono un tubo rispetto a persone piú normali, dato che anche facendo passeggiate in montagna a rimirare vasti e lontani orizzonti la loro risoluzione mentale del campo visivo è poverissima e loro sono costretti a dire inutilmente “sì, sì” per assecondare i loro accompagnatori che li invitano a notare i dettagli del paesaggio, per loroaltri facili e cristallini.  L’ennesima prova che le lenti correttive, nelle forme piú varie, incluse le lenti a contatto e le operazioni laser, sono dannose e non risolvono il problema della vista difettosa, che noi sappiamo essere “largamente” mentale prima di tutto il resto.

Per concludere, segnaliamo la testimonianza di Claudio, che ha iniziato a frequentare la AVP nell’ agosto del 2015, afflitto da miopía e astigmatismo, con strabismo latente, e che è un avido “rimiratore del sole”, all’alba e al tramonto:  con questo unico metodo, unito alla verifica della visione con la tabella di controllo di Snellen, è oramai diventato capace di fare la sua vita di tutti i giorni senza occhiali e senza problemi particolari.  Anzi, ci ha salutato dandoci appuntamento a marzo perché lui nei tre mesi invernali si dedica allo sci ogni fine settimana, e ora che può sciare liberamente senza occhiali né maschera è piú che felice e “non vede l’ora” di partire e di cimentarsi con questa sua nuova ritrovata visione.  Dice che non c’è confronto tra la sua vista di adesso e quella di sei mesi prima e nemmeno si rende molto conto di come egli abbia potuto fare tutti questi progressi “da solo”, leggendo il testo base del Dott. Bates da noi prodotto e partecipando a diversi appuntamenti di studio, senza mancarne mai uno, facendo pratica senza crearsi problemi e fisime mentali o spirituali riguardo ai suoi progressi e/o momentanei rallentamenti nella cura.  Il suo è un esempio eccellente che sarà di aiuto a tantissimi che vorranno imitarlo.

Il prossimo appuntamento con la sede di Bassano del Grappa sarà per i giorni 6, 7, 8 e 9 febbraio del 2016 in occasione del Carnevale del Veneto, a cui invitiamo tutti i socii a partecipare, anche se dovessero venire da lontano in quanto l’ambiente di pratica è molto buono, la cittadina è anche bella da visitare nelle eventuali pause ed escursioni che si potranno fare se il tempo è buono, e l’accomodazione logistica è economica, visto il costo basso dei pernottamenti e dei pasti forniti dall’ Istituto e dalle strutture limitrofe disponibili.

 

Diversi socii si esercitano autonomamente sfruttando il sole diretto per applicare la Lente Solare del Dott. Bates

Diversi socii si esercitano autonomamente sfruttando il sole diretto per applicare la Lente Solare del Dott. Bates

 

La piccola Maria osserva da vicino la tabella retro-illuminata, godendo della luce fluorescente a spettro completo

La piccola Maria osserva da vicino la tabella retro-illuminata, godendo della luce fluorescente a spettro completo

 

Alternanza della visione dalla stampa diamante della rivista IL FALCO alla tabella a 12 piedi, dondolando lo spazio vuoto tra essa e la tabella vuota a destra.  Sullo sfondo i socii Letizia e Claudio si esercitano nel tardo pomeriggio con tutta tranquillità

Alternanza della visione dalla stampa diamante della rivista IL FALCO alla tabella a 12 piedi, dondolando lo spazio vuoto tra essa e la tabella vuota a destra. Sullo sfondo i socii Letizia e Claudio si esercitano nel tardo pomeriggio con tutta tranquillità

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